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Moduli del corso
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Durata e calendario
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Organizzatori
Il corso è organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova, con la partecipazione di docenti interni, di magistrati penali, amministrativi e contabili, nonché di funzionari della pubblica amministrazione e di professionisti esperti della materia

Direttore del corso è la prof.ssa Piera Maria Vipiana, ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Genova, già magistrato ordinario.

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Programma
Il corso si pone l’obiettivo di fornire una dettagliata panoramica della disciplina vigente in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, con particolare riferimento agli aspetti applicativi e alle problematicità conseguenti. Il quadro legislativo di riferimento ha subito cospicue e radicali innovazioni nel corso degli ultimi anni: a partire da un sistema fondato essenzialmente sulle regole generali di cui alla legge n. 241/1990, si è giunti oggi a due corpi di diposizioni speciali vigenti l’uno in materia di trasparenza, l’altro nel settore della corruzione.

Essi presentano peculiarità proprie, ma necessariamente richiedono l’analisi combinata di un unico sistema in cui la trasparenza dell’attività amministrativa è primo presupposto per la limitazione dei fenomeni corruttivi.

In aggiunta, ognuno dei due insiemi normativi è stato oggetto di una stratificazione legislativa che ha condotto, nell’arco di pochi anni, per un verso, alla coesistenza di modelli assai differenti (quale quello dell’accesso procedimentale, dell’accesso civico e dell’accesso civico c.d. “generalizzato”) e, per un altro verso, ad un fenomeno di complicazione normativa, che rende non immediato lo studio e la comprensione della materia.

Il corso si propone di fornire un’esposizione dei principali istituti della trasparenza e della prevenzione della corruzione, nonché di quelli delle inconferibilità e delle incompatibilità (d.lgs. n. 39/2013) integrati dall’analisi dell’interpretazione fornitane dal giudice ordinario, da quello amministrativo e da quello contabile.

Ampio spazio sarà dato, altresì all’esame della prassi amministrativa grazie alla partecipazione di funzionari della pubblica amministrazione e di professionisti esperti.

Il corso si articola in moduli e in lezioni frontali, integrate dalla documentazione messa a disposizione dei discenti nel corso delle lezioni stesse e sulla piattaforma “aulaweb” ad accesso riservato.

Con riserva di maggior dettaglio ed eventuale rimodulazione alla luce degli interventi normativi in via di emanazione, il corso affronterà i temi di cui ai seguenti quattro moduli, tanto in chiave teorica quanto in chiave squisitamente “pratica” ed “operativa” mediante la disamina di bozze di atti e provvedimenti e/o simulazioni pratiche.

Particolare attenzione sarà comunque riservata alla disamina delle più recenti indicazioni giurisprudenziali rese con riferimenti ai vari istituti, nonché agli atti di indirizzo adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)

Moduli del corso
Il corso si articola in quattro moduli.

Modulo 1: introduzione [4 ore]
- Le fonti della materia: atti di diritto internazionale, Costituzione, fonti primarie, regolamenti e cd. “soft law”.
- Gli atti amministrativi rilevanti nel settore della trasparenza e della prevenzione della corruzione: in particolare, atti di organizzazione e piani.

Modulo 2: la trasparenza [10 ore]
- L’evoluzione del concetto anche alla luce delle strategie perseguite da altri ordinamenti.
- La trasparenza e la pubblicità quali criteri dell’azione amministrativa, nella Costituzione e nella legge 241/1990.
- Il modello di cui alla legge 241/1990: l’accesso ai documenti amministrativi, i documenti accessibili, limiti, la tutela della riservatezza, rimedi procedimentali e giurisdizionali (la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi).
- Il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33; la l. 7 agosto 2015, n. 124; il d.lgs. 25 maggio 2016, n. 97: la progressiva generalizzazione del criterio di trasparenza e di quello di pubblicità.
- L’ostensione dei documenti amministrativi e l’accesso civico: caratteri dell’istituto, ambito oggettivo e soggettivo d’applicazione, rimedi esperibili. Accesso ai siti e disciplina delle banche dati.
- L’accesso civico c.d. “generalizzato”: ratio dell’istituto, analogie e differenze con il modello “FOIA”, la pluralità di fini perseguiti, la tutela del richiedente.
- Trasparenza e Piano triennale di prevenzione della corruzione;
- Le inconferibilità e le incompatibilità degli incarichi e la relativa disciplina (D.lgs. n. 39/2013).

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Modulo 3: prevenzione della corruzione e l’integrità dei pubblici dipendenti [20 ore]
- Il fenomeno corruttivo nelle pubbliche amministrazioni: rilevanza interna ed internazionale, ricadute negative, attenzione del legislatore, l’evolversi del quadro normativo (la legge cd. Severino e le successive riforme).
- Il modello delle Authorities: le autorità amministrative indipendenti e la loro ratio, in particolare, l’istituzione di ANAC, le sue competenze, i suoi poteri di regolazione, controllo e sanzione.
- Le best practices nell’attività delle pubbliche amministrazioni.
- Il “ciclo della performance”: i soggetti, gli strumenti a disposizione, le fasi, gli Organismi indipendenti di valutazione.
- Il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021 e la sua costruzione declinata nella pratica: il procedimento di approvazione e le verifiche, i soggetti, i contenuti, i processi, l'analisi di contesto, le misure.
- I codici di comportamento di ciascuna pubblica amministrazione, anche in relazione al D.P.R. n. 62/2013.
- Il conflitto d’interessi ai sensi dell’art. 6-bis della l. n. 241/1990 e dell’art. 42 D.Lgs. n. 50/2016.
- Il responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione.
- Le previsioni in materia di contratti pubblici.
- Il “whistleblowing”: regolazione, problematiche connesse.

Modulo 4: la repressione degli illeciti [6 ore]
- Introduzione ai reati contro la pubblica amministrazione: tipologia di reati, le pene, l’interdizione dai pubblici uffici, l’ineleggibilità.
- Corruzione.
- Concussione.
- Induzione indebita a dare e a promettere.

I contenuti dei temi trattati potranno essere modulati nei dettagli a seconda delle esigenze degli iscritti al corso, in base alle caratteristiche specifiche delle realtà dove operano ed alle mansioni ricoperte.

Docenti
Piera Maria Vipiana - Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Giovanni Acquarone - Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Annamaria Peccioli – Professore ordinario di diritto penale Università degli studi di Genova.
Gerolamo Taccogna – Professore associato di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Davide Ponte - Magistrato amministrativo, Consigliere di Stato (Sezione VI), già magistrato ordinario.
Giuseppe Caruso – Magistrato amministrativo, Presidente del Tribunale amministrativo regionale per la Regione Liguria.
Donato Centrone – Magistrato della Corte dei conti con qualifica di primo referendario in servizio presso la Sezione regionale di controllo per la Liguria, già in servizio presso la Sezione regionale controllo per la Lombardia.
Francesco Pinto – Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Genova.
Isabella Cerisola – Segretario comunale.
Marco Barilati – Avvocato cassazionista del Foro di Genova; consulente in diritto amministrativo per numerosi enti pubblici e componente di vari organismi di vigilanza.
Matteo Timo – Dottore di ricerca e Ricercatore di tipo B in diritto amministrativo presso l’Università degli studi di Genova. Abilitato alle funzioni di professore di seconda fascia in diritto amministrativo. Docente di diritto amministrativo nella laurea magistrale in Giurisprudenza.

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Metodo
Le lezioni si svolgeranno sia attraverso l’esposizione dei principali contenuti della normativa alla luce dell’applicazione giurisprudenziale, sia con il metodo del “problem solving”. In ordine ai temi illustrati, avverrà fra docente e discente una discussione di casi concreti, analizzati alla luce della normativa vigente e degli indirizzi giurisprudenziali più recenti: in tal modo si prospetteranno soluzioni, da tener presenti in casi analoghi. Così non solo si svilupperanno conoscenze, ma si affinerà pure l’utilizzo di strumenti e comportamenti professionali.

I partecipanti al corso di formazione potranno formulare, prima dell’inizio del corso, e tramite mail al tutor, quesiti riguardanti gli argomenti trattati: i quesiti saranno oggetto di approfondimento durante il percorso formativo.

I docenti assicureranno consulenza ai partecipanti al corso sino a tre mesi successivi alla conclusione del percorso formativo, fornendo riscontro ad eventuali quesiti relativi ai temi affrontati.

Nel caso di lezioni a distanza, saranno impiegate le risorse di Aulaweb, sia per la messa a disposizione del materiale, sia per facilitare il confronto tra i discenti e tra questi e i docenti (funzione forum, Quiz, Wooclap a seconda delle esigenze dei singoli incontri: strumenti questi già impiegati positivamente nei corsi Valore PA 2019).

Durata e calendario
Il corso ammonta complessivamente a 40 ore, le quali saranno suddivise in 10 giornate da 4 ore ciascuna, a partire da febbraio 2021 fino al maggio 2021 (con eventuali recuperi da concordarsi).
L’orario sarà fissato in modo dettagliato, anche sulla base delle esigenze dei discenti, e pubblicato sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza nella pagina dedicata al corso.

Sedi
I corsi avranno sede nei locali del Dipartimento di Giurisprudenza nella centrale via Balbi (n. 5), situate a pochissimi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe e da numerose fermate del bus.

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Supporti
Il Dipartimento di Giurisprudenza dispone di parecchie aule in grado di contenere il numero massimo degli iscritti al corso, oltre a spazi per la formazione in piccolo gruppo. Le aule sono dotate di computer, videoproiettore, sistema audio.

Gli incontri, anche sulla base del progredire dell’emergenza epidemiologica, si svolgeranno in presenza nei locali (adeguatamente arredati e conformi alla normativa sulla sicurezza) a disposizione del Dipartimento di Giurisprudenza nella sede di Via Balbi 5, ovvero – in costanza di pandemia, sulla base di quanto disposto dalla normativa vigente – con lezioni sulla piattaforma TEAMS o tramite le funzionalità di videoconferenza disponibili su Aulaweb (entrambe già usate con successo per i corsi Valore PA 2019). I discenti potranno usufruire del sistema bibliotecario dell’Università di Genova, dotato pure di risorse multimediali, utili per ricerche normative, giurisprudenziali e dottrinali sui temi del corso: chi lo desidera avrà al riguardo il supporto dei docenti e del tutor.

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Tutor del corso
Sarà inoltre previsto come tutor, il dott. Matteo Timo (matteo.timo@unige.it) con esperienza di tutor in tre precedenti edizioni (2017, 2018 e 2019) dei corsi INPS Valore PA, nonché in altri corsi di formazione dell’Università di Genova.

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Attestato e Crediti formativi
La partecipazione al corso dà diritto all’acquisizione di 2 CFU (SSD: IUS/10). A seguito del superamento della valutazione finale sarà rilasciato un attestato di frequenza e profitto.

Iscrizioni
Entro le ore 12.00 del 25 febbraio 2021 gli ammessi al corso devono effettuare il perfezionamento tramite la procedura online disponibile all’indirizzo: http://servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/corsiperfezionamento
Al primo accesso, è necessario richiedere le credenziali UNIGE cliccando sulla voce Registrazione utente.
Ottenute le credenziali, si potrà accedere alla pagina delle domande di iscrizione.
Dovranno essere allegati, in formato pdf, il curriculum vitae et studiorum e copia fronte/retro. Tutte le informazioni sono pubblicate nel bando allegato alla presente.

Contatti
Dipartimento di Giurisprudenza
Sezione di Diritto amministrativo
Via Balbi 22, piano 2/A
16126 Genova (GE) Telefono: 010-209 9916
Sito istituzionale: https://giurisprudenza.unige.it/corsi_master (sezione corsi di formazione)

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Recapiti e-mail
piera.vipiana@unige.it
matteo.timo@unige.it

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