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Programma
Moduli del corso
Docenti
Metodo
Durata e calendario
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Tutor del corso
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Organizzatori
Il corso è organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova, con la partecipazione di docenti interni, di magistrati penali, amministrativi e contabili, nonché di funzionari della pubblica amministrazione e di professionisti esperti della materia

Direttore del corso è la prof.ssa Piera Maria Vipiana, ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Genova, già magistrato ordinario.

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Programma
Il corso si propone quale obiettivo principale di offrire una dettagliata panoramica delle politiche nazionali di lotta contro la povertà, intesa come fonte di disagio e di disuguaglianza, nonché di privazione o di grave menomazione di diritti fondamentali della persona umana.
Durante il corso verrà messo in luce il complesso sistema degli istituti giuridici preposti alla tutela delle categorie di soggetti a rischio nell’intento di fornire al discente una descrizione esaustiva dell’assetto normativo italiano di riferimento.
Particolare attenzione verrà pertanto dedicata, da un lato, alle fonti normative, al loro esame e alla loro collocazione nel più generale contesto del diritto delle pubbliche amministrazioni, e, dall’altro, all’attività esercitata dagli operatori in ambito previdenziale e assistenziale in correlazione con i servizi resi dagli altri attori e soggetti, pubblici o privati, coinvolti nella lotta alle diverse forme di povertà che affliggono il nostro Paese.
Il corso si articola in moduli e in lezioni frontali, integrate dalla documentazione messa a disposizione dei discenti nel corso delle lezioni stesse e sulla piattaforma “aulaweb” ad accesso riservato.
Con riserva di maggior dettaglio ed eventuale rimodulazione alla luce degli interventi attuativi in via di emanazione, il corso affronterà le principali tematiche afferenti alle misure pubbliche di contenimento della povertà racchiuse nei seguenti quattro moduli, tanto in chiave teorica quanto in chiave squisitamente “pratica” ed “operativa” mediante la lettura ragionata di bozze, di atti e provvedimenti amministrativi nonché attraverso eventuali simulazioni pratiche.
Durante lo svolgimento dei vari argomenti sarà dedicata particolare attenzione ai più recenti indirizzi giurisprudenziali pertinenti ai vari istituti in esame, nonché alle prassi amministrative e alla ricerca tecnico-scientifica in materia.

Moduli del corso
Il corso si articola in 4 moduli:
1° modulo: Diritto amministrativo/legislazione nazionale e internazionale [8 ore]
- Le fonti del diritto riscontrabili nell’assetto normativo recante misure di contenimento delle povertà: le fonti interne, quelle dell’Unione europea e quelle di diritto internazionale; cenni alla nozione di fonte del diritto e alla molteplicità delle fonti che possono emergere in materia.
- Gli atti e i provvedimenti amministrativi adottati per la prevenzione e la gestione delle povertà, con particolare riferimento alle diverse tipologie di sovvenzioni, esenzioni, sussidi ed ogni altra misura di sostegno economico agli indigenti.
- Natura giuridica, l’efficacia e la disciplina procedimentale di provvedimenti amministrativi di contrasto alla povertà, anche alla luce della più recente interpretazione della giurisprudenza nonché della prassi formatasi in materia.
- La centralità della persona umana, specialmente se soggetto bisognoso o categoria a rischio, nell’erogazione dei servizi pubblici. Lo sviluppo di modelli di servizi efficienti e adeguati alle esigenze specifiche dell'utenza di riferimento, in particolare dei soggetti bisognosi e delle categorie a rischio. Buona amministrazione pubblica e qualità della vita dei cittadini.>

2° modulo: Il rilievo giuridico della povertà nel sistema italiano di tutela dei diritti della persona e della sua dignità [10 ore]
- Il rilievo giuridico della povertà e l’intervento pubblico di contrasto al fenomeno: la povertà, intesa come condizione di disagio e disuguaglianza, ma anche di privazione o grave menomazione di diritti fondamentali della persona umana. La povertà come processo articolato. I tratti caratteristici della situazione italiana.
- I diritti della persona umana e l’amministrazione pubblica del Welfare State: l’intervento pubblico di contrasto alla povertà; diritti incomprimibili e compiti promozionali dei pubblici poteri; le libertà socialmente rilevanti e i diritti di prestazione.
- I diritti sociali e il sistema dei servizi alla persona. Il sistema integrato dei servizi sociali, con riferimento ai principi, all’assetto normativo e organizzativo nazionale e regionale.
- La governance e gli statuti enti del terzo settore: la co-progettazione dei servizi sociali, come delineata dalla legge 328/2000 e dal d.p.c.m. 30 marzo 2001. La chiave di lettura europea dei servizi sociali tra esigenze di valorizzazione ed istanze di uniformazione. Il codice del terzo settore. L'ingresso del terzo settore nel codice dei contratti pubblici. Il ruolo del legislatore regionale.

3° modulo: I singoli settori di intervento: assistenza e previdenza sociale e l’avviamento al lavoro [14 ore]
- Origini e sviluppi dell'assistenza sociale: dalla beneficenza privata alla carità legale. Lo Stato interventista e l'assistenza sociale: assistenza sociale e Welfare State.
- Le prestazioni assistenziali e previdenziali di contrasto alla povertà erogate dalle istituzioni pubbliche.
- I molti volti del diritto al cibo “adeguato” come diritto fondamentale della persona e il problema della sua tutelabilità nell’attuale società multiculturale italiana. Le politiche europee e italiane di sicurezza ed educazione alimentare. Le esperienze nell’amministrazione scolastica.
- I servizi sociali nella crisi economica: dalle figure tradizionali di sostegno alla povertà al reddito di cittadinanza. Le nuove povertà sorte dalle recenti crisi economiche, da ultimo quella prodotta dall’emergenza sanitaria generata dal virus Sars-Cov-
- L’avviamento al lavoro nel sistema del Welfare State italiano.
- Gli istituti di contrasto della povertà nell’ambito scolastico e sanitario.
- I servizi di tutela dello straniero bisognoso: immigrazione regolare e irregolare; lo status dei rifugiati; i c.d. decreti-sicurezza e le successive modificazioni. I profili problematici connessi ai processi di integrazione dello straniero in Italia. Il permesso di soggiorno e l’accordo di integrazione.4° modulo: Il sistema delle responsabilità in ambito assistenziale e previdenziale [8 ore]
- Le responsabilità professionali in ambito sanitario: quadro normativo di riferimento e la rilevanza delle c.d. linee-guida. Profili deontologici.
- Le responsabilità penali in ambito sanitario e assistenziale. Le responsabilità degli operatori in ambito INPS. Profili penali legati alla concessione del reddito di cittadinanza.
- La responsabilità amministrativa: la sottile linea rossa tra legittimità e merito. La responsabilità disciplinare in campo sanitario

Docenti
Gli incontri saranno tenuti, prevalentemente, dal corpo docente del Dipartimento di Giurisprudenza e, in particolare, da: Piera Maria Vipiana (Ordinario di diritto amministrativo), Andrea Fusaro (Ordinario di diritto privato comparato), Annamaria Peccioli (Ordinario di diritto penale), Gerolamo Taccogna (Associato di diritto amministrativo), Armando Giuffrida (Ricercatore in diritto amministrativo), Matteo Timo (Ricercatore in diritto amministrativo), Silvana Mordeglia (PhD – Professoressa a contratto di progettazione dei servizi sociali); Silvia Risso (Dirigente Regione Liguria – Programmi Urbani Complessi ed Edilizia, Infrastrutture e Lavori Pubblici); Maria Luisa Gallinotti (Dirigente Regione Liguria – Settore Politiche Sociali, Terzo Settore, Immigrazione e Pari Opportunità).

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Metodo
Le lezioni si svolgeranno sia attraverso l’esposizione dei principali contenuti della normativa alla luce dell’applicazione giurisprudenziale, sia con il metodo del “problem solving”. In ordine ai temi illustrati, avverrà fra docente e discente una discussione di casi concreti, analizzati alla luce della normativa vigente e degli indirizzi giurisprudenziali più recenti: in tal modo si prospetteranno soluzioni, da tener presenti in casi analoghi. Così non solo si svilupperanno conoscenze, ma si affinerà pure l’utilizzo di strumenti e comportamenti professionali.
I partecipanti al corso di formazione potranno formulare, prima dell’inizio del corso, e tramite mail al tutor, quesiti riguardanti gli argomenti trattati: i quesiti saranno oggetto di approfondimento durante il percorso formativo.
I docenti assicureranno consulenza ai partecipanti al corso sino a tre mesi successivi alla conclusione del percorso formativo, fornendo riscontro ad eventuali quesiti relativi ai temi affrontati.

Durata e calendario
Il corso ammonta complessivamente a 40 ore, le quali saranno suddivise in 10 giornate da 4 ore ciascuna, a partire da febbraio 2022 fino al maggio 2022 (con eventuali recuperi da concordarsi).
L’orario sarà fissato in modo dettagliato, anche sulla base delle esigenze dei discenti, e pubblicato sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza nella pagina dedicata al corso.

Sedi
I corsi avranno sede nei locali del Dipartimento di Giurisprudenza nella centrale via Balbi (n. 5), situate a pochissimi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe e da numerose fermate del bus.

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Supporti
Il Dipartimento di Giurisprudenza dispone di parecchie aule in grado di contenere il numero massimo degli iscritti al corso, oltre a spazi per la formazione in piccolo gruppo. Le aule sono dotate di computer, videoproiettore, sistema audio.

Gli incontri, anche sulla base del progredire dell’emergenza epidemiologica, si svolgeranno in presenza nei locali (adeguatamente arredati e conformi alla normativa sulla sicurezza) a disposizione del Dipartimento di Giurisprudenza nella sede di Via Balbi 5, ovvero – in costanza di pandemia, sulla base di quanto disposto dalla normativa vigente – con lezioni sulla piattaforma TEAMS (già usata con successo per i corsi Valore PA 2019 e 2020).

I discenti potranno usufruire del sistema bibliotecario dell’Università di Genova, dotato pure di risorse multimediali, utili per ricerche normative, giurisprudenziali e dottrinali sui temi del corso: chi lo desidera avrà al riguardo il supporto dei docenti e del tutor.

Tutor del corso
Sarà inoltre previsto come tutor, il dott. Matteo Timo (matteo.timo@unige.it) con esperienza di tutor in quattro precedenti edizioni (2017, 2018, 2019 e 2020) dei corsi INPS Valore PA, nonché in altri corsi di formazione dell’Università di Genova.

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Attestato e Crediti formativi
La partecipazione al corso dà diritto all’acquisizione di 2 CFU (SSD: IUS/10).
A seguito del superamento della valutazione finale sarà rilasciato un attestato di frequenza e profitto.

Iscrizioni
Segreteria didattica del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Genova Via Balbi 5 16126 Genova (GE) Tel. 010 209 5717
e-mail: angela.bevere@unige.it

Contatti
Dipartimento di Giurisprudenza
Sezione di Diritto amministrativo
Via Balbi 22, piano 2/A
16126 Genova (GE) Telefono: 010-209 9916
Sito istituzionale: https://giurisprudenza.unige.it/corsi_master (sezione corsi di formazione)

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Recapiti e-mail
piera.vipiana@unige.it
matteo.timo@unige.it

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