Finalità del corso
Organizzazione didattica del corso
Comitato di gestione e direttore
Docenti
Modalità d'accesso al corso
Presentazione delle domande
Rilascio dell'attestato
Trattamento dei dati personali

Finalità del corso
Obiettivo principale del corso è l’acquisizione di competente altamente professionalizzanti nel settore della protezione civile e nella gestione integrata delle emergenze, con riferimento all’attività dell’operatore sanitario in correlazione con quella degli altri attori e soggetti del sistema di protezione civile. In particolare, l’articolazione in moduli didattici, avrà ad oggetto, in primo luogo, la definizione dell’impianto giuridico del sistema della protezione civile, nonché dei principali atti normativi statali ed europei in materi di prevenzione e gestione di eventi calamitosi; in secondo luogo, attenzione sarà riservata al modello della pianificazione e del sistema di allertamento nazionale e regionale, nonché alla materia del rischio idraulico, idrogeologico e sismico; in terzo luogo, sarà presa in esame la tecnica di gestione e di comunicazione dell’emergenza negli apparati organizzativi e nella comunicazione, nonché tecniche di problem solving; infine, saranno approfondite le implicazioni in materia di responsabilità penale dell’operatore sanitario nella gestione dell’emergenza. All’esito del corso, il discente avrà acquisto la capacità di destreggiarsi nell’analisi di un sistema integrato di prevenzione e di gestione delle emergenze.
Con riserva di maggior dettaglio ed eventuale rimodulazione alla luce degli interventi attuativi in via di emanazione, il corso affronterà i temi di cui ai seguenti cinque moduli, tanto in chiave teorica quanto in chiave squisitamente “pratica” ed “operativa” mediante la disamina di bozze di atti e provvedimenti e/o simulazioni pratiche.

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Organizzazione didattica del Corso
Il corso ammonta complessivamente a 40 ore, le quali saranno suddivise in 10 giornate da 4 ore ciascuna, a partire da febbraio 2020 fino al maggio 2020 (con eventuali recuperi da concordarsi). L’orario sarà fissato in modo dettagliato, anche sulla base delle esigenze dei discenti, e pubblicato sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza nella pagina dedicata al corso

Il corso si articola in 5 moduli:

1° modulo: Diritto amministrativo/legislazione nazionale e internazionale [10 ore]:

 Le fonti del diritto della protezione civile e della legislazione in materia di protezione civile: le fonti interne, quelle dell’Unione europea e quelle di diritto internazionale.
 Introduzione ai soggetti della protezione civile nazionale e del European Union Civil protection mechanism, con riferimento specifico alle strutture sanitarie. 
 Gli atti e i provvedimenti amministrativi adottati per la prevenzione e la gestione delle emergenze; la loro natura giuridica, l’efficacia e la disciplina procedimentale, alla luce della più recente interpretazione della giurisprudenza
   e degli organi consultivi. Piani, atti di organizzazione, ordinanze; 
 Il modello italiano di protezione civile alla luce del codice della protezione civile del 2018: le disposizioni legislative vigenti. 
 La struttura organizzativa della Protezione Civile: gli apparati nazionali, regionali, locali; le altre amministrazioni pubbliche interessate e il volontariato.
 Il funzionamento, le forme e gli assetti organizzativi.

2° modulo: la pianificazione di protezione civile [6 ore]:

 I contenuti del piano (scenari di rischio, attivazione del Piano di Protezione Civile Comunale, esercitazioni). 
 La partecipazione nella pianificazione di Protezione Civile: le peculiarità rispetto alla partecipazione negli altri atti di pianificazione. 
 I sistemi integrati e le comunicazioni della Protezione civile. 
 La collocazione del piano di Protezione Civile nell’insieme degli altri piani territoriali, urbanistici e di settore: la prevalenza “temperata” del piano di Protezione Civile. 
 Coerenza fra Piani di emergenza aziendali e Piani di Protezione Civile.

3° modulo: Il Sistema di allertamento e la gestione dei rischi [12 ore]:

 Il sistema di allertamento in Liguria e la classificazione delle emergenze. 
 Il rischio idraulico e il rischio idrogeologico. 3 
 Il rischio sismico: pericolosità, esposizione e vulnerabilità. Natura dell'evento, misura dell'intensità, stima della ricorrenza nel sito. 
 La vulnerabilità delle costruzioni: cenni sulla risposta sismica delle diverse tipologie (muratura, cemento armato) e interpretazione dei danni osservati. 
 La gestione dell'emergenza: rilievo del danno post-terremoto, procedure per la valutazione dell'agibilità dei fabbricati e la loro messa in sicurezza. 
 Resilienza della comunità: danni indiretti dovuti all'interruzione delle attività sociali e produttive; avviamento della ricostruzione e riduzione del tempo necessario al ritorno alla normalità.

4° modulo: Il team working nella gestione dell’emergenza [6 ore]:

 La gestione del gruppo in emergenza. 
 Le dinamiche comunicative e di leadership durante l'emergenza. 
 Il Crisis Resource Management.

5° modulo: Le responsabilità civili e penali [6 ore]:

 I profili delle responsabilità. 
 La responsabilità civile e il risarcimento del danno, alla luce dell’interpretazione giurisprudenziale. 
 La repressione degli illeciti penali.

I contenuti dei temi trattati potranno essere modulati nei dettagli a seconda delle esigenze degli iscritti al corso, in base alle caratteristiche specifiche delle realtà dove operano ed alle mansioni ricoperte.

La partecipazione al corso dà diritto all’acquisizione di 2 CFU (SSD: IUS/10). A seguito del superamento della valutazione finale sarà rilasciato un attestato di frequenza e profitto.

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Comitato di Gestione e il Direttore
Direttore del corso è la prof.ssa Piera Maria Vipiana, ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Genova, già magistrato ordinario.

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Docenti
Piera Maria Vipiana - Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Giovanni Acquarone - Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Gerolamo Taccogna – Professore associato di diritto amministrativo Università degli studi di Genova.
Annamaria Peccioli – Professore associato di diritto penale Università degli studi di Genova.
Sergio Lagomarsino - Professore ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l’Università degli Studi di Genova, già ricercatore di ingegneria strutturale e dottore di ricerca nella stessa materia.
Serena Cattari - Professore associato di Tecnica delle costruzioni presso l’Università di Genova, già ricercatrice presso lo stesso Ateneo e Dottore di Ricerca in Ingegneria Strutturale e Geotecnica.
Luca Ferraris - Ricercatore universitario nelle materie di idrometrologia, cambiamento climatico, meccanica dei fluidi e strutture idrauliche presso l’Università degli Genova; dottore di ricerca in Ingegneria ambientale, idrometeorologia e rischi naturali presso l’Università della Basilicata.
Fabrizio Bracco - Ricercatore universitario in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Università di Genova, abilitato alla ii fascia nel settore 11/e3 - psicologia sociale, dellavoro e delle organizzazioni.
Mario O. Caputo - Magistrato amministrativo, Consigliere di Stato e giudice del Tribunale superiore delle Acque pubbliche, già giudice ordinario.
Giovanni Battista Ferro – Sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona
Matteo Timo - Dottore di ricerca e assegnista di ricerca in diritto amministrativo presso l’Università degli studi di Genova. Docente a contratto di diritto pubblico e di diritto urbanistico e legislazione delle opere pubbliche e dell’edilizia presso l’Università di Genova.

In collaborazione con la Fondazione CIMA (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale ed ente di ricerca senza scopo di lucro), come da curricula esaustivi allegati: Dott.ssa Marina Morando, Coordinatrice della ricerca in pianificazione e procedure; Dott.ssa Chiara Franciosi, ricercatrice in pianificazione di Protezione civile; Dott.ssa Marta Giambelli, ricercatrice in pianificazione di Protezione civile; Avv. Marco Altamura, professionista nel settore della responsabilità nella previsione e prevenzione del rischio; Dott.ssa Francesca Munerol, ricercatrice in diritto, pianificazione e procedure; Dott. Fabio Violante, esperto in scienze geologichegeologicheLa gestione amministrativa e organizzativa didattica è affidata al Dipartimento di Giurisprudenza.

La gestione amministrativa e organizzativa didattica è affidata al Dipartimento di Giurisprudenza.

La Struttura cui sarà affidata la gestione finanziaria del corso è il Dipartimento di Giurisprudenza. via Balbi n. 5, Genova.

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi: piera.vipiana@unige.it; matteo.timo@unige.it

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Modalità di accesso
Il corso è riservato a un numero massimo di 50 allievi dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni individuati dalle singole amministrazioni e segnalati all’Università da INPS. Il numero minimo per attivare il corso è 20 allievi.

Presentazione delle domande
Entro le ore 12.00 del 11 febbraio 2020 (scadenza prorogata), gli ammessi al corso devono effettuare il perfezionamento tramite la procedura online disponibile all’indirizzo:

http://servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/corsiperfezionamento

Al primo accesso, è necessario richiedere le credenziali UNIGE cliccando sulla voce Registrazione utente.
Ottenute le credenziali, si potrà accedere alla pagina delle domande di iscrizione.
Dovranno essere allegati, in formato pdf, il curriculum vitae et studiorum e copia fronte/retro del documento di identità.

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Calendario e comunicazioni circa l’avvio del corso sono reperibili alla pagina relativa al corso, disponibile sul sito http://giurisprudenza.unige.it/corsi_master.

Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, alle dichiarazioni rese nella domanda di iscrizione, nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto n. 445/2000 sopra richiamato. Nei casi in cui non sia applicabile la normativa in materia di dichiarazioni sostitutive (D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii), il candidato si assume comunque la responsabilità (civile, amministrativa e penale) delle dichiarazioni rilasciate.

L’Amministrazione si riserva di effettuare i controlli e gli accertamenti previsti dalle disposizioni in vigore. Coloro che renderanno dichiarazioni mendaci decadranno automaticamente dall’iscrizione, fatta comunque salva l’applicazione delle ulteriori sanzioni amministrative e/o penali previste dalle norme vigenti.

L’Amministrazione universitaria non assume alcuna responsabilità per il caso di smarrimento di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni della residenza e del recapito da parte dell’allievo o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Amministrazione medesima.

L’Università può adottare anche successivamente all’iscrizione provvedimenti di esclusione nei confronti dei candidati privi dei requisiti richiesti o che non abbiano riportato tutte le informazioni necessarie.

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Rilascio dell’attestato
A conclusione del Corso universitario di aggiornamento professionale, agli iscritti che a giudizio del Comitato di Gestione avranno svolto le attività e ottemperato agli obblighi previsti, fra cui quello di aver presenziato ad almeno il 70% delle ore di lezione prevista all’art. 3, verrà rilasciato dal Direttore del Corso il relativo attestato di frequenza e merito, ai sensi dell’art. 8 del “Regolamento dei Corsi di Perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per Master Universitari di primo e secondo livello”.

Trattamento dei dati personali
I dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall’Università degli Studi di Genova,

Dipartimento di Giurisprudenza e trattati per le finalità di gestione della selezione e delle attività procedurali correlate, secondo le modalità e le disposizioni stabilite dal Regolamento (UE) 679/2016 “Regolamento generale sulla protezione dei dati” e dal D.L.vo 30.06.2003 n. 196 “Codice in materia di protezione di dati personali”, come modificato dal D. Lgs. 10.08.2018 n.101 nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione della finalità, minimalizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza e responsabilizzazione. I dati personali saranno trattati all’interno dell’Ateno dai soggetti autorizzati dal titolare. I diritti degli interessati sono disciplinati dagli artt. 12-23 del citato regolamento UE.

Qualora i dati forniti rientrino fra le categorie particolari di dati personali di cui all’art.9 del Regolamento (UE) 679/2016 “Regolamento Generale sulla protezione dei dati” (cosiddetti dati “sensibili” previsti dal D. lds. N. 196/2003), il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza autorizza l’Università degli Studi di Genova al loro trattamento.

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